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Per le Nazioni Unite i migranti sono “pezzi di ricambio” di Popolazioni

ricambiIl Dipartimento per gli Affari Sociali ed economici delle Nazioni Unite considera i fenomeni migratori in Europa come un necessario rimedio al calo delle nascite e all’invecchiamento delle popolazioni.

 

La pagina articolo pubblicato nel sito UN.org, Replacement Migration, ipotizza (o forse prevede e favorisce) diversi scenari per quello che appare essere uno scopo preciso, Italia inclusa: mantenere costante il numero di persone negli anni a venire utilizzando i migranti, considerati appunto “replacement”, sostitutivi… ricambi. Ciò è aberrante. 

Alcune tra le prime righe: The new challenges of declining and ageing populations will require comprehensive reassessments of many established policies and programmes, including those relating to international migration.

trad.: Le nuove sfide di declino e invecchiamento delle popolazioni richiederanno rivalutazioni complete di molte politiche e programmi stabiliti, comprese quelle relative alla migrazione internazionale.

flussiTra gli scenari previsti (6 diversi) il terzo scenario ipotizza che la popolazione in Italia nel 2050 mantenga fissi i valori del 1995, cioè 57.3 milioni di persone e allo scopo prevede l’ingresso di 16.6 milioni di “pezzi di ricambio umani”. (migration-italy pdf)

E’ facilmente prevedibile che la grande parte di questa “migrazione di rimpiazzo” sarà di fede islamica. Questo è un grosso problema per diversi inconfutabili motivi.

– l’ Islam fin dalla sua nascita ad oggi ha sempre cercato con la violenza di sopraffare qualsiasi cultura.

-“Il divenire è in Allah”. Ovvio: Nel Corano è prevista e favorita la conversione in ingresso alla fede e cultura islamica, ma l’abbandono è  apostasia, pena è la morte.

flissi2-A me è ormai chiaro per moltissime esperienze dirette che anche tra le persone di fede islamica vi sia una larga parte di pacifici e onesti, una inevitabile parte di disonesti e qualcuno ben orientato a uccidere, ma mi è anche chiaro che tutti -nessuno escluso- disprezzano intimamente  la mia Cultura, le mie Tradizioni, usi e costumi . Perciò sono convinto che una massa critica sufficiente si imporrebbe in ogni modo per rimuoverle e sostituirle, in buona fede, o con l’inganno o con la violenza.

Non è affatto una questione razziale, DNA e pelle non c’entrano, è un problema di imprinting culturale, di educazione profonda e inalienabile che di fatto annulla a priori le reciprocità e quindi le possibilità di integrazione pacifica anche nel caso di Islam moderato, inesistente per definizione: Islam è Corano, parola dettata dal Dio, non raccontata.

Mi oppongo fermamente a consentire rimpiazzi culturali non originali nei nostri territori di estrazione e tradizione cattolica; ritengo gli orientamenti migratori delle U.N. aberranti, distruttivi, pericolosi, allarmanti.

Tra le soluzioni, penalizzare gravemente chi destabilizza i territori di partenza, bloccare drasticamente gli ingressi, attuare politiche di benessere nazionale che inducano a “farci ed educarci i figli nostri”, accogliere solo la minima parte fisiologica e controllabile di richiedenti, respingere il rimanente in ogni modo e purtroppo ad ogni costo.

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