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Veneto Stato e popolo armato o speciale statuto?

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Che l’ annessione del Veneto allo Stato italiano sia stata una farsa lo sanno praticamente tutti … i veneti.

Le spinte indipendentiste in Veneto sono infatti sempre più potenti, diffuse e di fatto derise dal resto dell’Italia, che vi si oppone, con motivazioni ufficiali di stampo storico nazionalista, talvolta in buona fede benpensante, ma spesso per  motivi meno nobili e  interessati: ora come allora, in gioco ci sono le tasse. (secondo la CGA di Mestre in Veneto si rastrella l’8.7% del totale italiano…)

Caso a parte le 5 regioni a Statuto Speciale, art.116 della Costituzione

Ad esempio, la Sicilia  gode di autonomia tributaria, cioè trattiene per sé quasi tutte le imposte raccolte nel suo territorio e inoltre contratta ogni anno con lo Stato un “fondo di solidarietà nazionale” di diverse centinaia di milioni. Come accadde? Lì la concessione dell’Autonomia fu ottenuta per forza e riuscì ad arginare i sempre più numerosi gruppi armati dell’ Esercito Volontario per l’Indipendenza Siciliana… Che in seguito si sciolse.

Il diffuso malcontento in Veneto, pur ben oscurato dai media nazionali, supera di gran lunga i limiti del dialogo moderato. E’ evidente dunque che i gruppi separatisti veneti non sono ancora sufficientemente determinati, ma è meglio comprendere che la misura è veramente colma o è  il caso di portarli alle armi? Le modifiche costituzionali attualmente in corso farebbero bene a includere l’istanza del Veneto, o potrebbero sorgere grossi guai: il nostro territorio necessita di trattenere almeno i nove decimi delle tasse raccolte e non più, viceversa, perderli.

Più chiaramente, è male minore lo statuto speciale al Veneto rispetto all’armamento di numerosi gruppi veneti esasperati.

Oh, governo sordo, poi non dire che non sapevi, non pensavi e non credevi, sarà solo colpa tua.

 

 

 

 

 

 

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