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Ticket

0Tiket_MetroHo osservato con curiosità i due biglietti -uno della metro milanese e l’altro della tube londinese che mi sono ritrovato in tasca- avendo negli ultimi giorni ho trascorso prima un w.e. a Londra poi un paio di giorni a Milano per lavoro.

Li ho osservati e ho concluso che … … seppur il loro fine sia identico, il concept del loro impiego presenta approcci ben diversi e non ho potuto trattenere un sorriso riflettendo che anche un semplice biglietto della metropolitana è di fatto intriso dello spirito e del carattere di chi l’ha ideato.

Quello della metro milanese è relativamente curato graficamente, ma ha la banda magnetica di lato e quindi deve essere inserito nel verso giusto per funzionare. Ciò comporta che l’utente lo debba osservare ed eventualmente girarlo prima di inserirlo nel tornello e raggiungere quindi il treno.

abito-uomoIl biglietto londinese è invece esteticamente essenziale, di un rosa indefinibile decisamente brutto e disadorno, ma ha la banda magnetica al centro, consentendo quindi il suo utilizzo in entrambi i versi. L’utente della tube londinese viene quotidianamente alleviato dalla piccola, ma pur sempre fastidiosa, incombenza di dover verificare ad ogni utilizzo da quale verso inserire il biglietto.

Riconosco in questo approccio minimalista il carattere pragmatico ed essenziale dei britannici e la loro tendenza innata a semplificarsi la vita il più possibile, così contrastante rispetto all’italico perseverare nel rendere complicate le cose semplici attraverso cose inutili, l’importante è essere vestiti bene.

 

 

mbMauro Bono

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