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Telecom Italia, legalità mobile.

telecomTutto legale, certamente. Per sottoscrivere un contratto, per accettare una variazione (conveniente per TELECOM o TIM, non certo per me a conti fatti dopo) basta e avanza una telefonata,  ma per recedere?  ne’ telefono, ne’ mail, ne’ Posta elettronica certificata… forse un piccione viaggiatore?

Poi, quando ne sei uscito, dopo aver pagato tutte le bollette, te ne arriva una per l’ultimo periodo già pagato, con un importo di 129 euro per “recesso servizi” e altro evidentemente a te inutile dopo il recesso, ma ben utile a loro. Ora però non riesci più a contattarli, a meno che tu non intenda stipulare un altro contratto, in quel caso ti ascoltano facilmente. In quanto è  certamente tutto “legale”, poi ti arriva una diffida con costituzione in mora da “Intrum Justitia” SPA, qualcosa di simile a  INIQUITALIA, per giunta relativa a un importo già pagato. Fortunatamente ho ricevuta.

Citando un notissimo ex comico: Telecom, Vaffanculo! E vaffanculo pure a chi rende legali i furti a cui siamo tutti soggetti ogni giorno, nonchè ai “cartelli truffaldini” tra aziende dello stesso settore, finte concorrenti sotto lo stesso protettore, o “magnaccia”.

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