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Stupri, idiozie, bucce di banana e ipocrisie

Dovuta premessa: se Dolores Valandro voleva sfogare una battuta, la battuta è decisamente infelice. Se, come sembra, voleva esprimere un concetto, l'ha espresso proprio male. Se invece augurava veramente alla Kyenge di sperimentare uno stupro, più che di una buccia di banana si tratta di una vera idiozia da giudicare.  Ma se la forma è esecrabile, il concetto appare molto chiaro.

kyenge stuproBocciata ovviamente a priori la forma con cui la Valandro condanna l'ennesimo tentativo di stupro da parte di un immigrato, forma ripeto gravemente sbagliata da cui è bene prendere distanza, veniamo però alla sostanza reale e indiscutibile: la statistica di crimini gravi commessi da delinquenti ospiti immigrati è spaventosamente elevata e schiacciante sulla media nazionale. Questo è un fatto che solo un ipocrita può contestare, ne da prova anche questo sito: http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/  e tale statistica ormai inizia di fatto a scatenare diffuse reazioni violente, pur esecrabili. Se però è razzismo desiderare di prendere a calci qualsiasi delinquente, ogni qualsiasi volta ed in ogni caso e colore, allora io mi confermo razzista convinto.

La Valandro dunque condanna lo stupro, lo stupratore africano e l'atteggiamento permissivo della Kyenge in una forma deplorevole e sbagliata, ma vanno poi prese in considerazione anche lettere come quella di una madre italiana disperata leggi qui, che chiede  a Napolitano di toglierle la cittadinanza italiana per poter beneficiare anche lei dei privilegi, aiuti, sussidi e graduatorie, a sua diretta esperienza  già  riservati solo agli immigrati e non a lei ed ai suoi figli. Altro fatto innegabile.

Ed infine, dunque, va  rammentato alla Kyenge che se dichiara cosette del tipo: "capisco che gli immigrati si oppongano alle leggi italiane"  e "la clandestinità non è un reato" (istigando così l'immigrazione clandestina) si assume suo malgrado corresponsabilità anche delle reazioni violente che può scatenare da molti italiani che ne hanno pieni i coglioni di importare quote statisticamente elevate di delinquenza anche dall'estero. Diciamolo chiaro e limpido allora: privilegi a nessuno, italiani e non, diritti a chi li merita (cittadinanza inclusa), reciprocità nelle libertà (la tua finisce dove inizia la mia)  e fuori dalle balle chi immigra in Italia per approfittare e sfruttare a scapito, urlare pretese di privilegio o ancora peggio per delinquere. 

Non giustifico certo la Valandro che dovrebbe scusarsi, ma rivolgo al ministro Kyenge un accorato appello: distingua bene a priori il buono dal marcio e si occupi di difendere solo il primo o finirà per dannare entrambi.

 

 

 

 

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