realprosecco.it

Relax e attenzione.

schermoFare attenzione, stare attenti: cosa significa? Per me significa scegliere uno dei mille “schermi di cinema” che ci nascono in testa quando guardiamo con gli occhi, sentiamo con le orecchie o immaginiamo con la mente nei pensieri.

Un esempio. Dopocena sto guardando un film in TV, ma sto anche pensando ai problemi che avrò domani sul lavoro, non bastasse squilla il telefono: DRIIIN! La mia attenzione viene richiamata bruscamente sul telefono, rispondo, è uno scocciatore che vuole vendermi un servizio inutile, poi metto giù e torno sbuffando seccato ai film di prima. 

Da svegli, durante la giornata, abbiamo a che fare con talmente tanti film diversi, spesso affatto piacevoli, che alla sera la nostra mente è talmente intasata da … scoppiare come un motore surriscaldato. Ora vedi se riesci a rilassarti a sufficienza per scivolare in un bel sonno ristoratore, non è facile, l’attenzione continua a dirigersi da sola in dieci direzioni diverse, anche se tu provi a spegnere lo schermo che sta dentro la testa, decine di pensieri continuano a scorrere da soli come se non fossero tuoi e la tua attenzione ne è continuamente attratta e distratta, con effetti non sempre gradevoli. Vero?

Perchè la maggior parte delle volte i pensieri non sono tuoi, sono della tua mente. Evidentemente, la mente mente. Fai attenzione, dunque, non negarlo a priori, non riesci sempre a pensare o a non pensare a ciò che vuoi. Per ora diciamo così: tu hai una mente, se ce l’hai è tua, se è tua allora tu sei un soggetto diverso dalla tua mente. Morale? Se TU non impari a dirigere la TUA mente (che come sai è uno strumento estremamente potente) finisce che è lei a dirigere TE. Un po’ come se fosse la tua auto ad andare dove vuole lei con TE a bordo. Eh no, sono io che guido la mia auto come voglio, ti pare?

Ora, se fare attenzione ad un gradino ti permette di non inciampare malamente, si tratta di capire anche che se fai attenzione ai tuoi pensieri e alle emozioni collegate, ti permette di evitare danni anche peggiori di un ginocchio sbucciato. Malumore costante, insonnia, problemi fisici e perfino la depressione possono partire dal non saper distinguere chi siamo, dal confondere l’auto da chi la guida, senza neanche accorgersene. Se non si fa la dovuta e serena attenzione.

Riflettere e meditare sui diversi tipi di attenzione può esserci molto utile. Fare attenzione mentre si attraversa la strada? Molto utile. Avere attenzione a che la pianta sul balcone non si secchi? Una serena attenzione che la tiene in vita, anche per il nostro piacere, no?  Anche avere quello stesso tipo di serena attenzione per noi stessi può procurare benessere alle varie entità che ci compongono, per il migliore piacere nostro.  Anche meditare sulla differenza tra volontà per forza e forza di volontà, è molto utile.

trinIl fatto però è questo, non siamo fatti ne’ di sola carne ed ossa, ne’ di sola mente e pensieri, ne’ di solo spirito vitale, ma proprio di tutte e tre queste cose assieme: devono “mangiare” tutte, non solo una.

Personalmente non ho grande ammirazione per il Magistero ecclesiastico, ne’ a dire il vero per le cosiddette principali religioni, perchè hanno contribuito più a dividere intere popolazioni in lotta tra loro, che ad avvicinarle alla Verità. Mi sembra invece che abbiano sfruttato la Verità falsandone i messaggi per proprio interesse. A mio parere c’è prova storica sufficiente a provare l’esistenza di un certo personaggio chiamato Gesù, ed il suo messaggio mi appare ben diverso da quelli proposti. Nel messaggio di Cristo c’è la spinta a cercare la Verità direttamente, anche senza intermediari vestiti in modo quantomeno eccentrico anche mentre gestiscono Banche di dubbia moralità, tipo lo IOR. 

Mi pare che il messaggio di Cristo, come quello di altri Maestri, fosse di riunire la sessualtà del corpo  con l’essenza dello Spirito, attraverso l’uso intenzionale e consapevole della mente e del cuore. Mi sembra un ottimo messaggio, anche noi umani siamo trini e come diceva Leonardo: “E’ l’amor che muove il sole e l’altre stelle”. E se l’amore non fosse altro che una serena e positiva attenzione senza giudicare nessuno, te incluso?

Insomma: reprimere con la volontà per forza, o per paura, o senso di colpa, o inconsciamente il corpo, o il sesso, o la spiritualità, fa solo male a noi stessi. Guardarli tutti serenamente in faccia senza giudicarli, prima di decidere serenamente come comportarsi in merito ad ognuno, non è reprimere: è dirigere, è guidare sapendo cosa stiamo facendo. E poi via via nel percorso, anche dove stiamo andando.

Se riconosco un sentimento di rabbia omicida e lo guardo come mio, senza giudicarlo, senza perdere il controllo, invece di reprimerlo con la forza o peggio assecondarlo senza accorgermene, lo scarico, lui si spegne da solo: non muore nessuno e non mi procuro danni. 

Iniziamo dunque ad allenare l’attenzione, intanto ci farà stare senz’altro molto meglio, poi magari vedremo anche il resto. Dio sa quante ce n’è di cose importanti da imparare in questa vita! 

Una utile, affatto semplice, è di portare una serena attenzione proprio a noi stessi e slegarla da ogni giudizio positivo o negativo, come se ci guardassimo da fuori, come si può guardare con serena attenzione una foglia che galleggia sull’acqua. Ma ti vedi proprio ora mentre stai pensando: “ma cha cazzo scrive questo qui, ma è suonato?”. Fatti un sorriso, sei una barzelletta anche tu, come me. E quando ci incazziamo verdi perchè quello stronzo ci ha fregato il parcheggio? Non sembra che in quell’istante tutto il mondo sia quel film e il resto scompare? E mentre noi ci roviniamo lo stomaco e l’umore, intanto sorride l’intero universo, ma lui non ci giudica mai, lui sta, è. Procurarci del male per uno stronzo è una cosa idiota, come vuoi che si comporti uno stronzo? Da stronzo, infatti ti frega il parcheggio perchè è stronzo. E come si comporta un idiota? Si incazza e resta incazzato, poi non ci dorme la notte. Invece un gatto cammina su un cornicione, schiva un’auto che lo stava per schiacciare, si butta e dorme all’istante, sempre sereno ed efficiente, sempre pronto e presente a ciò che gli serve, fotogramma dopo fotogramma in un eterno presente. Un gatto sa vivere qui e ora, sempre. Noi sembra che lo abbiamo scordato. Oppure, che a qualcuno interessi che sia così, educandoci a vivere nella paura, nella colpa, nello stress.    

Metti una serena e costante attenzione a non comportarti da stronzo o da idiota, starai sempre meglio, proprio tu, qui e ora. 

raCome si fa ad iniziare l’allenamento dell’attenzione? Accompagnandola verso le parti del nostro corpo e delle sue funzioni più importanti, il respiro, il cuore, e altre parti vitali via via meno concrete, dal pensiero in poi. Ma questa è un’altra storia, anche se è sempre la stessa da migliaia di anni, in Egitto, in India, in Cina… ovunque. L’importante è iniziare, il resto poi arriva da sè. Non è affatto per caso che nel linguaggio comune si parli di osso sacro (base della spina dorsale) o della “fontanella” sopra il cranio, o di essere al “settimo cielo”, caso vuole proprio sopra il settimo chakra, perfettamente noto e descritto nello yoga.    

Un ottimo modo di iniziare il “risveglio”? Ecco un corso completo di training autogeno, basta prendere pratica qualche giorno per ogni singolo esercizio seguendo la voce del trainer e poi procedere con costanza nel tempo sull’ultimo esercizio, la sintesi dei parziali precedenti. 

Attenzione: nelle lunghe pause previste a buon scopo, prima che il trainer vi “svegli”, cerca di spegnere lo schermo dei pensieri: se ne salgono da soli, di nella mente “questo no”, o “ne ti” (sanscrito) o di mettere attenzione sul tuo respiro profondo, prima gonfiando l’addome, poi i polmoni in alto, trattenendo in apnea un paio di secondi, ed espirando, polmoni ed addome a fondo.  

Namastè!

 

Introduzione

 Rilassamento

 Pesantezza

 Pesantezza 2

Calore

Cuore

Respiro

Plesso solare

Fronte fresca

Sintesi degli esercizi.

 

 

 

Leave a Reply