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Punti a confronto

Le ultime proposte dei "capi", Bersani, Berlusconi, e (ben noti gli storici 20 punti del programma 5stelle) i punti al contrario di Beppe Grillo. 

BERSANI
1) Fuori dalla 'gabbia dell'austerita" (conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi e ottenere maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica);
2) Misure urgenti sul fronte sociale e del lavoro: allentamento Patto di stabilità; Riduzione e redistribuzione dell'IMU, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia;
3) Riforma della politica e della vita pubblica (tra cui revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali e legge elettorale per doppio turno di collegio);
4) Voltare pagina sulla giustizia e sull'equità: legge su corruzione, prescrizione e falso in bilancio;
5) Conflitto interesse, incandidabilità, ineleggibilità;
6) Economia verde e sviluppo sostenibile;
7) Prime norme sui diritti: cittadinanza per chi nasce in Italia e norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca;
8) Norme per settore istruzione e ricerca.

BERLUSCONI

1) l’abrogazione dell’Imu sulla prima casa, sui terreni e sui fabbricati funzionali alle attività agricole e la restituzione degli importi versati nel 2012;
2) la revisione dei poteri di Equitalia, con particolare riferimento alle sanzioni, alle maggiorazioni di interessi e ai mec-canismi di rateizzazione;
3) il riconoscimento alle imprese – per le nuove assunzioni a tempo indetermina-to di giovani, disoccupati e cassintegrati – di una detrazione (sotto forma di credito d’imposta) per i primi 5 anni dei contributi relativi ai lavoratori assunti, nonché l’esenzione, per questi ultimi, dall’IRPEF sul salario percepito;
4) il passaggio dalle autorizzazioni burocratiche ex ante ai controlli ex post, per quanto riguarda lo svolgimento di ogni attività di impresa;
5) l’abolizione dei contributi pubblici per le spese sostenute dai partiti e dai movimenti politici;
6) le norme per la riforma del sistema fiscale;
7) le disposizioni di revisione della Costituzione per quanto riguarda l’elezione diretta del Presidente della Repubblica e il rafforzamento dei poteri del Presidente del Consiglio dei Ministri;
8)  le disposizioni per la riforma della giustizia.

GRILLO
1) fare un governo con i vecchi partiti.
2) votare in Parlamento i meno peggio.
3) discutere con il pdmenoelle di programma quando quello del M5S è il suo esatto contrario.

4) spartire poltrone e posti di comando a partire dalle presidenze di Camera e Senato.
5) autorizzare l'esproprio del Parlamento che, dopo un mese, non ha ancora nominato le commissioni.
6) fare la Tav, la Gronda e gli inceneritori di Bersani.
7) legittimare una classe dirigente che ha fatto fallire il Paese.
8) seppellire MPS sotto il tappeto pdimenoellnno, il più grosso scandalo finanziario della Repubblica.
9) delegare qualcuno a tuo posto e stare alla finestra e vedere l'effetto che fa.
10) mantenere i finanziamenti elettorali ai partiti.
11) erogare i contributi diretti e indiretti ai giornali di propaganda che infettano il Paese.
12) mantenere il segreto su chi ha usufruito dello Scudo Fiscale.
13) non fare nessuna legge anti corruzione.
14) non fare nessuna legge contro il conflitto di interessi.
15) partecipare a riunioni extra parlamentari di 10 saggi che sono parte del problema.
16) non mandarli tutti a casa.
17) mantenere una televisione pubblica indecente e mantenuta dalle tasse  degli italiani, controllata dai partiti e in perdita di 250 milioni di  euro.
18) permettere l'ingresso nel Tribunale della Repubblica di Milano dei  parlamentari del Pdl a difesa di Berlusconi, un atto inaudito non  sanzionato dalle Istituzioni.
19) vedere ogni giorno le solite facce degli esponenti dei partiti che hanno rovinato il Paese.
Se hai votato per il M5S anche soltanto per uno di questi punti, allora hai sbagliato voto. Mi dispiace.
La prossima volta vota per un partito.

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