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Non ho più alcuna fiducia della ministra Cecile Kyenge

Esageratamente partigiana, così io ormai sento,  il mio personale vaso della tolleranza, nei suoi confronti, è ormai tracimato.

Dopo esame di coscienza sono certo, non per la sua origine, colore, sesso o chissà che altro, ma per le sue uscite pubbliche, decisamente contrastanti al suo ruolo di ministro che prima giura di fare gli interessi della Repubblica italiana, e poi proclama di sentirsi italiana per metà, e per metà congolese.

E io prima inizio a dubitare che faccia i miei interessi solo per metà, poi me ne convinco.

Ministro che dichiara di schierarsi contro la violenza (benissimo) e che poi innalza striscioni con scritto che “la clandestinità non è reato”, incitando così altri clandestini a violentare una legge della Repubblica italiana. E io inizio a pensare che partigiano è chi si schiera da una parte contro un altra. Chi si schiera contro l’Italia è mio amico?

Cecile Kyenge: ”L’obiettivo è costruire un mondo dove nessuno deve sentirsi escluso perché la terra non ci appartiene ma è di tutti”. 

Lo affermasse uno scienziato promotore della sostenibilità, passerebbe senz’altro, ma da quel pulpito non può che risultare tendenzioso, interessato, partigiano. Quindi ingannevole e dannoso. Questa ministra vuole sottrarre beni e diritti a me per darli ad altri a prescindere dai meriti e dai doveri, questa è la mia precisa sensazione

Persa quindi la fiducia divento polemico, me ne rendo conto, ma la mia opinione resta che l’integrazione sia un dovere di chi riceve ospitalità, non un obbligo di chi la concede, purchè alle giuste regole. Le regole le faccia chi possiede quel Paese. Si ministro, possiede. Perchè lo Stato è dei cittadini, l’Italia appartiene agli italiani, non è di tutti. Italiani si è o si diventa nei tempi e nei modi decisi da chi italiano è già, magari da qualche generazione, e da chi è disposto a difendere il proprio Paese da ogni tipo di invasione, e lei non lo è. Sempre secondo me. 

Ormai diffidente e per ora solo polemico, vorrei rammentare ad una ministra che ha decisamente perso la mia fiducia che se il pianeta Terra è in effetti di tutti, in Italia vige un Catasto che attribuisce la proprietà esclusiva alla gran parte del territorio italiano, e il resto appartiene allo Stato, ossia a tutti gli italiani ed a nessun altro, sia gradito ospite visitatore, o sia che non sappia integrarsi quanto basta per diventare italiano veramente. Questi ultimi, per me, trovino pure approdi più opportuni, e chi li ama li segua pure.

Smettiamola di confondere la bontà con il buonismo solo per interesse personale: ormai la corda è tesa, troppi diritti senza alcun dovere hanno già intaccato le singole proprietà private di chi stenta a conservarle integre a favore dei propri figli, altro che la terra è di tutti.

Se qualcuno volesse vedere tratti razzisti in queste righe, legga prima il mio outing in merito, probabilmente cambierà opinione.

 

 

 

 

1 comment to Non ho più alcuna fiducia della ministra Cecile Kyenge

  • nessie

    Sposo questo articolo scritto nella sua totalità. Credo che la situazione del ns. Paese sia ormai ai limiti di tollerabilità se nn superati. L'integrazione può avvenire solo attraverso il rispetto di regole precise. Senza leggi nn possiamo vivere gli uni con gli altri civilmente. Continuando a disprezzare questa Nazione e il suo popolo la via per me è segnata. e nn è certamente quella della tolleranza e dell'integrazione. E la colpa sarà di chi x il proprio interesse ha chiuso gli occhi volutamente. 

     

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