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Nero offre i suoi vestiti usati al cassonetto bianco padano: integrazione?

27Ho assistito personalmente ad un bel esempio stamattina mentre  procedevo in auto in viale della Repubblica a Treviso. (3 settembre, circa le 11.30 )  Un diligente extracomunitario di colore (v.nota polemica -1 a fondo) con una sgargiante  e variopinta camicia aveva parcheggiato la sua auto, una  familiare blu un po’ datata, con le 4 frecce accese,  nei pressi di un candido cassonetto dell’ Umanitaria Padana, in cui ha introdotto il suo contributo in vestiti usati.

Un po’ stupito e divertito dalla scena (un nero che devolve alla padania razzista?) ho sentito istintiva approvazione nei  confronti di quella persona.

Giunto dal tabaccaio l’ho raccontato ai presenti, e alcune reazioni, pur scherzose, avevano tono diverso. Un tizio ridacchiando ha detto: “sicuro che mettesse dentro qualcosa, o che non abbia invece preso qualcosa da dentro”?  Un altro (sempre in tono scherzoso) ha aggiunto in dialetto:”basta che non l’ àbia messo drènto ‘na bomba!”

27Certo scherzavano, ma qualche diffidenza emerge. Comunque ritengo che il fatto sia molto promettente.

Mentre scrivo mi viene da riflettere anche sull’  iniziativa di raccolta vestiti usati della Umanitaria Padana Onlus , e dell’invito presente nel loro sito  “devolvi il 5 per mille all’ Umanitaria Padana Onlus”.  Prima dei “cassonetti padani” ricordo solo l’esistenza di quelli sponsorizzati “Caritas“…  13  14

Mi tornano anche in mente, non so perchè, certe recenti schermaglie tra alcuni esponenti di spicco della Lega e della Chiesa, ma quella è di certo tutta un’altra storia.  Comunque stamattina, per caso o per scelta non lo so, è stato utilizzato il “cassonetto padano”. 

  nota -1:  autocensurato in alto per non rischiare di offendere qualcuno, lo avrei innocentemente definito “un bravo negro”, perchè per me, vi assicuro, non è intenzionalmente offensivo: è solo una pratica forma dialettale. La differenza dispregiativa secondo me la fa il tono, il contesto, l’espressione, ed eventuali aggettivi associati. Mi fa ancora più differenza il comportamento delle persone, fossero anche verdi o blu.  Aggiungo anche che per me una persona gretta, invece, non è un “diversamente fine”:  mia nonna buon’anima si risentiva moltissimo quando alla TV la definivano “disabile non vedente, portatrice di handicap, ecc.” e replicava in tono avverso: “disabile non vedente, àndicap… bah, mi no porto gnente, mi son proprio orba”, io sono proprio cieca).  Se fosse viva, al mio racconto (non potendo vederlo)  certamente avrebbe commentato positivamente così: “ma varda che bravo chel negro là”. Trad.”ma guarda che bravo quell’extracomunitario di colore”.

Concludo: inizio a considerare “diversamente trasparente” (trad.dial.: ònto)  chi pretende di rivestire le cose con definizioni fintamente rispettose, con ossequio ipocrita.

mc

 

 

 

 

1 comment to Nero offre i suoi vestiti usati al cassonetto bianco padano: integrazione?

  • Ugo

    Quel cassonetto è davanti alle sorelle Ramonda, riconosco lo sfondo! stamattina era ancora li, non è esploso. Almeno ora sappiamo che non ci ha messo dentro una bomba :-)E’ una bella notizia, scherzi a parte.

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