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Minimo siamo in due, probabilmente trini

kundalini

 A prima vista sembra un terrestre umano femmina di spalle, un essere vivente con un corpo e un cervello.

 Un cervello solo o più di uno? In effetti una parte del tuo encefalo lavora in modo autonomo,  senza che tu te ne accorga si arrangia a regolare una enorme quantità di funzioni basiche animali,  attraverso il sistema nervoso detto appunto autonomo, con un paio di “linee elettriche” che accellerano o frenano tutto ciò che serve a farti stare in vita in modo più o meno efficiente, ad es. regolando il tuo battito del cuore, la respirazione… moltissime altre cose.

Un’ altra parte del cervello invece agisce anche secondo la tua volontà, fa ciò desideri tu. Se decidi di alzarti o sederti, di versarti un bicchiere d’acqua o di leggere queste righe (e magari di capirle) il tuo corpo obbedisce, lo fa. Molto efficiente, no? 

 Ma anche questa parte di cervello cosciente (di cui cioè ti rendi conto) è divisa fisicamente in due parti, in due emisferi, destro e sinistro. Morale: una visione più corretta del nudo di donna visto sopra potrebbe essere proprio la seguente, dove il discorso si apre ad altre prospettive .

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 Non so il perchè, ma accade che l’emisfero di sinistra gestisce la parte destra del tuo corpo, e l’emisfero di destra gestisce la parte sinistra: sono veramente incrociati. Alcuni esempi? l’immagine dal tuo occhio destro si forma nell’emisfero sinistro del tuo cervello, il rumore che entra dal tuo orecchio sinistro viene interpretato a destra, l’impulso elettro-chimico per alzare il tuo braccio destro parte da sinistra… e via così. Se sei mancino la cosa è speculare, ma il concetto rimane lo stesso. E non è finita: i due emisferi sanno fare le cose in modo diverso, hanno dei talenti diversi. Il cervello sinistro, che muove il corpo destro, è più razionale, più calcolatore, volitivo. Il cervello destro, che muove la metà del corpo sinistro, è più creativo, più vocato alle sensazioni, alle intuizioni. Tutto questo ha un risvolto molto pratico e concreto, no storielle, se affidi una manovra di parcheggio al cervello sbagliato finisce che sbatti l’auto, se controlli la tua contabiltà in modo “creativo” e non analitico, puoi procurarti guai con banca e fisco. Non parliamo poi di rapporti sentimentali, se li fai gestire solo da quel rigido calcolatore che ti ritrovi in alto a sinistra ti ritroverai single in breve tempo,  stai certo. In effetti anche usando solo il destro sognatore potresti procurarti guai, ma con il solo calcolo non riuscirai certamente a godere di tutte le sfumature di un rapporto affettivo, dove anche il “cuore” vuole la sua parte, altrimenti ti converrebbe accoppiarti con un computer che accendi e spegni quando ti serve. Mi sembra limitativo, si può avere, dare e godere molto di più in una relazione affettiva, ti pare?

 

raDunque, per riassumere, sembra proprio che il cervello di sinistra sia più portato a considerare in modo realistico e volitivo, quello di destra a desiderare in modo emotivo e intuitivo. Personalmente ne ricavo che se sai ascoltare entrambe le tue “campane” da un certo centro opportuno (sembra che perfino gli antichi egizi avessero già ben capito dove si trova quel tale centro opportuno, proprio fisicamente al centro tra i due emisferi)  potrai prendere una decisione più equilibrata ed efficace, oppure rischi di sentire una campana che ritieni essere tua e invece neanche ti rendi bene conto da chi sia stata … suonata. Magari ti è stata “suonata” da un prete, o una maestra, o una brutta esperienza, e oggi sei convinto che sia un’idea tutta tua. Se è così, ti consiglierà solo malamente.

 

paperino-angelo-diavolo

Il fatto innegabile è che dopo un’intera vita trascorsa tra genitori, asilo, scuola, politica, stato, religione e televisione, e i miliardi di fandonie che tutti ci hanno pompato nel cranio (non sempre in buona fede)  almeno una delle due campane ha certamente un suono molto, troppo stonato.

Risultato? Paure, sensi di colpa, insoddisfazioni, frustrazioni, nevrosi: malessere. Informazioni sbagliate che ci producono convinzioni sbagliate, scelte sbagliate, stili di vita inadatti.  Se non ce ne rendiamo conto e la corda viene tesa troppo, talvolta si rompe e ci ritroviamo con l’osso sacro per terra, ci siamo ammalati, anche fino al corpo fisico. 

A quel punto qualche medico deve metterci una pezza, poi un’altra, un’altra ancora, e via così. 

Se poi le pezze non rimediano, allora serve un bel reset totale: il nostro corpo ha urlato talmente forte e per tanto tempo, noi non l’abbiamo potuto sentire e capire, è arrivata l’ora di prestargli tutta l’attenzione che gli serve, anzi, che ci serve.  La cosa si fa difficile: quasi sempre vorremmo che la soluzione fosse proprio nel poter tornare guariti allo stesso stile che ci ha distrutti (pochi amano avere torto nelle proprie convinzioni) ma ovviamente la soluzione è un’altra, sempre la stessa da migliaia di anni.

La soluzione è di imparare a rispondere alle necessità richieste dalle nostre singole parti, cervello incluso: giusto cibo, giuste idee, giusto stile di vita. E’ facile intuire che tu disponi di un corpo e che disponi anche di una mente, il resto poi viene da sè.  Ti è già chiaro che tu non sei ne’ solo il tuo corpo ne’ solo la tua mente, che per quanto affilata e potente talvolta mente?   

 

 

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