LO STRESS E L’ORGANISMO

In ambito psicobiologico, lo stress viene definito come una risposta attivata dal nostro organismo nel momento in cui si sente sopraffatto dalle richieste ambientali; si tratta di un vero e proprio campanello d’allarme che sarebbe bene ascoltare con molta attenzione. in base alla sua natura, è possibile distinguere due tipologie di stress: si definisce distress uno stress negativo per l’organismo; l’esposizione cronica a stress può infatti indebolire le difese immunitarie,rendendo il soggetto più vulnerabile a diverse patologie. chiamiamo invece eustress quello positivo, che favorisce una miglior vitalità all’organismo permettendoci di mantenere la concentrazione e di rimanere focalizzati nel raggiungimento dell’obiettivo preposto. un’altra particolare tipologia di stress è quello lavorocorrelato,una sottocategoria che vede nel lavoro la principale causa dei sintomi. È bene sottolineare che tutti i lavoratori sono esposti a stress ma che solo incerte – e più gravi – condizioni si può parlare di stress lavoro-correlato.a questo proposito,un recente studio pubblicato sulla rivista occupational & Environmental Medicine pone una questione che mai come al giorno d’oggi interessa da vicino la maggior parte della popolazione occidentale: che relazione c’è tra la soddisfazione che ricerchiamo – e non sempre troviamo – nel lavoro e la nostra salute? avvalendosi di quasi 500 ricerche in precedenza svolte, dallo studio emergerebbe una chiara relazione tra la soddisfazione lavorativa e il benessere fisico e mentale. Le statistiche appaiono particolarmente rilevanti per l’area della salute mentale,in particolar modo per quel che riguarda il burnout (una sindrome caratterizzata da esaurimento emotivo che si manifesta solitamente nelle professioni con implicazioni relazionali molto accentuate), una diminuzione dell’autostima, depressione e ansia: l’insoddisfazione sul lavoro sarebbe quindi un  fattore di rischio per la salute mentale e pertanto per il benessere del lavoratore. tra i disturbi fisici,invece,i ricercatori si sono concentrati sia su malesseri di natura psicosomatica – come mal di testa, vertigini, disturbi gastrointestinali e dolori muscolari, sia su malattie cardiovascolari e disordini muscolo-scheletrici. La soddisfazione lavorativa è risultata comunque essere più fortemente associata a problemi di natura mentale/psicosociale rispetto alle disfunzioni di tipo fisico. Secondo quanto emerso dal Job descriptive index, (una scala sviluppata da un gruppo di ricerca della Bowling State university volta alla valutazione del grado soddisfazione che i lavoratori hanno rispetto al loro impiego) vi sono cinque fattori connessi ad alti livelli di soddisfazione lavorativa, quali la natura del lavoro stesso, la paga, promozioni e supervisioni e infine la collaborazione tra colleghi. Ore di lavoro, sicurezza, supporto e cambiamenti sul lavoro sono anch’essi collegati con soggettivi livelli di soddisfazione lavorativa: si tratta dunque di fattori protettivi , ovvero di fattori che possono difenderci dallo stress lavoro-correlato diminuendone i livelli e le potenziali conseguenze.     [leggi tutti gli Articoli]

 

Camilla Tombetti

camillatombetti@gmail.com

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