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Lo Stato siamo noi? Molti non ci credono più.

Dobbiamo costruire la possibilità di cacciare a calci chi ci deruba fingendo di rappresentarci. Sbatterli fuori a calci in tempo reale al primo furto del Buon Senso, ovunque siano. Un voto in tempo reale oggi è possibile: se sono stato eletto da mille persone, quando 501 mi sconfessassero me ne dovrei andare a fare un quorum da un’altra parte: fanquorum!

Pensateci, chi ci strappa il potere di rubare, ruba a molti a beneficio di pochi, oltre sè stesso. I tanti derubati debbono poterlo cacciare in tempo reale, non a “fine mandato”, salvo dopo poter scegliere solo tra chi ci viene imposto; e da chi ci viene imposto? Son sempre loro.

Se lo Stato fossimo noi, specie di questi tempi, permetteremmo una pensione di 40.000 euro al mese ad un ex Amministratore della nostra Cosa Pubblica?

Vogliamo tentare un sondaggio? Io scommetto su un no schiacciante come risultato;  invece ciò accade, a conferma che lo Stato non siamo noi: sono loro. Loro si riservano pensioni di oltre 500.000 euro l’anno, a spese nostre, a scapito del nostro benessere, con leggi “ad castam” che noi non voteremmo MAI ma dobbiamo subìre. Assieme ai sacrifici.

Altro sondaggio: secondo te i sacrifici di molti diventano benefici per tutti o diventano invece privilegi di pochi? Temo che sarà la seconda risposta ad emergere.

Siete convinti o no della necessità di riallineare le Leggi al Buon Senso (e non ad interessi di parte), e di affidare i nostri interessi solo a chi rispetti i criteri del “buon padre di famiglia” e non del “figlio di puttana”?

Non mi si venga dunque a parlare di democrazia, almeno finchè non sarà il popolo a … popolare il parlamento direttamente e senza filtri. E a poter cacciare a calci i rappresentati in tempo reale alla prima idiozia votata approfittando del potere che gli abbiamo conferito si, ma non certo per derubarci.

Oggi non è così: oggi è indispensabile che il popolo si riappropri dello Stato. Questo è davvero il nostro Diritto – Dovere, non le farse elettorali a cui siamo relegati da troppi banditi avvezzi alla tosa di pastori, delle pecore e perfino lupi.

Concludo convinto: i nostri rappresentati devono salire davvero dal popolo, dal territorio dove sono conosciuti, dove hanno svolto con successo i mandati di assessore… di  Sindaco… e dove già a quel livello siano soggetti ad approvazione quotidiana, in tempo reale, da parte dei cittadini, non dei loro superiori. O già da quel livello sbattuti fuori in tempo reale alle prime cazzate, sempre dai cittadini.

Un sufficiente quorum di Cittadini dovrà sempre poter sospendere e anche interrompere qualsiasi carica pubblica, dall’ultimo impiegato statale al primo capo di Stato, ad insindacbile giudizio, istantaneamente: ecco la vera novità!

Sei ad uno sportello pubblico? Se 1000 persone ti ritengono inetto, lasci il posto ad uno più adatto.

Sei un parlamentare, eletto con 20.000 voti? Se 10.000 persone ti ritengono un inetto, o peggio, te ne vai a fanquorum. Altro che pensione.

Come fare? facile: voti online, pubblici, istantanei. Un coro avverso ti sfratta, avanti un altro.

I partiti ci impongono le persone da votare a loro unico criterio partigiano: disfiamoci dei partiti, anzi, disfiamoli proprio. Poi lo Stato saremo noi veramente.

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