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La scuola e l’istruzione diventano online

Ci è voluto un bel po’ ma almeno adesso abbiamo chiari segni che anche il mondo dell’istruzione sta diventando “online”. D’altronde le potenzialità del web come strumento di diffusione dei contenuti e per la creazione di nuove piattaforme di apprendimento alternative o complementari alle aule, erano chiare già da tempo, e non a caso sono stati proprio i grandi marchi del settore dell’Hi-tech a “far capire” al mondo dell’istruzione, quante e quali erano le possibilità.

È stato questo il caso dell’azienda sudcoreana Samsung,

leader mondiale nella produzione di smartphone e tablet, Android, che dal 2012 porta avanti un progetto di diffusione di contenuti formativi digitali nelle scuole primarie e secondarie italiane.

Ma anche nel campo universitario qualcosa si muove. L’elemento più importante che ce lo fa comprendere, è il diffondersi di atenei telematici come questo. La loro offerta formativa è molto interessante ed accattivante; in pratica quello che gli atenei telematici propongono è un modello di università in cui lo studente può liberamente decidere se assistere alle lezioni in aula o riguardarsele comodamente da casa in streaming, di giorno di come di notte, a seconda di quando per lui è più comodo.

La rivoluzione che gli atenei telematici stanno introducendo, se applicata su vasta scala anche alle università statali, avrebbe conseguenze prorompenti, perché consentirebbe alle famiglie degli studenti di risparmiare sui salati costi di vitto, di alloggio e di trasporto, ed ai ragazzi darebbe maggior tempo e serenità per bilanciare gli impegni di studio con il tempo libero o perché no, anche con un primo lavoretto.

Tra l’altro il modello formativo proposto in Italia dagli atenei telematici viene già proposto all’estero anche dalle grandi università internazionali come quella di Stanford negli Stati Uniti, e c’è da scommettere che nel corso dei prossimi decenni diventerà un modello dominante anche nel nostro Paese.

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