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Italia: il successo di fallire

 

failure Sistema produttivo alla canna del gas e costante calo. Costi pubblici folli, 800 miliardi anno. Interessi sul debito (2074 miliardi in crescita fuori controllo) da strozzo, insostenibili. Relative tasse, occupazione, consumi, inutile parlarne: 9 milioni e mezzo di poveri.

Prevedibile l'accanimento terapeutico, ci fotteranno i soldi dai conti correnti per pagare altri interessi e prolungare l'agonia di un Paese che perfino un ragioniere diplomato col 36 dichiererebbe fallito. 

A meno che? A meno che non sia proprio il Paese a dichiarare il fallimento all'Europa e al mondo intero, resettare ogni cosa, debiti inclusi, e ripartire da zero con ctrl alt canc. E' già accaduto, a volte fallire conviene. Forse non allo Stato ma ai cittadini si. E per favore non si dica che le due parti oggi coincidono, ne' a Roma ne' a Bruxelles. Temo che saranno pietre e bastoni a dichiararlo, assieme al fallimento, e poi potremo rimboccarci le maniche e rifare tutto daccapo, si spera per bene questa volta.

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