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Governo liscio, gassato o Mattarella?

Non si capisce perchè Mattarella sia tanto ostile (oggi) ad accettare la nomina di Paolo Savona, figura tanto saggia ed esperta che a 82 anni vanta un mega curriculum ineguagliabile, oltre all’esperienza di un Ministero nel governo Ciampi del ’93.

In fondo il pensiero di Paolo Savona è notoriamente sobrio, pacato e moderato da risultare altamente condivisibile da chi ha votato i due partiti che lo gradirebbero al ruolo di governo, un governo dal quale i massoni sono esplicitamente esclusi per contratto.

Vediamo qualche opinione espressa  da Paolo Savona:

La Germania non ha cambiato la visione del suo ruolo in Europa dopo la fine del nazismo, pur avendo abbandonato l’idea di imporla militarmente.

L’Italia ha due fragilità strutturali – le rendite e l’assenza di una cultura della legalità – aggravate dalla scelta dissennata di entrare nella gabbia europea.

 

L’Euro è una creatura biogiuridica costruita male: ha dimezzato il potere d’acquisto degli italiani, anche se le Autorità lo negano.

Autorità prive di dignità impongono politiche di austerità che aggravano la depressione economica.

L’oppressione dei popoli da parte delle elite produce ribellioni liquidate come populismo, ribellioni che si rivolgono a partiti che hanno espresso soluzioni confuse e velleitarie.

Dietro il paravento della liberaldemocrazia c’è una concezione sovietica. La conseguenza è un fascismo senza dittatura e, in economia, di un nazismo senza militarismo.

L’UE è viziata da innata ingiustizia e ci porta indietro di secoli nelle conquiste democratiche. Serve preparare un piano B per uscire dall’Euro se, volenti o nolenti, fossimo costretti a farlo.

Ma chi mai potrebbe pressare Mattarella tanto da indurlo a porre veti su tali sagge, sobrie ed esperte opinioni? Mah.

 

 

 

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