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Governitalia 2014

renziyork Il New York Times lo “dipinge” così il ragazzotto baldanzoso che rifarà l’Italia, stile Caravaggio.

Chi rifarà che cosa?  …

L’Italia non sarà rifatta per niente, anzi, qualcuno se la “rifarà”  a uso e consumo come sempre,  la buona fede del nuovo premier (per quanta ne possegga) perderà via via terreno come le speranze illusorie dei pochissimi che lo hanno votato e noi italiani continueremo democraticamente a dormire, perchè non siamo ancora pronti a capire.

Capire che le fazioni, le parti opposte, i partiti, sono determinati da sopra e servono solo a distrarci e tenerci occupati in cose di poco conto, mentre le scelte vere sono già decise. Chi non si presta viene colpito negli interessi personali e costretto ad adeguarsi. Gli altri sono già controllabili, già in malafede.

Non ho alcuna nostalgia della signora qui sotto, ma la storia è sempre la stessa: qualcuno “lassù” decide di sfruttare una carta finchè gli serve a illudere una parte di elettorato, carpire voti a chi rimanga impegnato a credere, obbedire, combattere ogni giorno con le regole sempre più assurde di uno Stato che… non siamo mai stati noi. Poi quando la carta non funziona più, non illude più, quel “qualcuno lassù” la brucia e la sostituisce con un’altra.

Ora tocca a Renzi, sarà premiata solo la sua ambizione finchè serve a tenerci tranquilli in riga per due a credere, obbedire e combattere giorno dopo giorno. Tanto, il premio di consolazione per le carte bruciate è sempre a spese nostre…

kyen

 

Stammi bene Cecilia, ma che ti credevi, di poterci credere?

Consolati, almeno tu hai la vecchiaia garantita… noi italiani, no. 

 

 

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