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Evviva i ciclisti!

giro italiaSport nobile e appassionante il ciclismo. Peccato che si pratichi in mezzo alla strada pubblica e non in idonee piste.

Sorvoliamo sulla diffusione di sostanze dopanti, utilizzate ad ogni livello, dall’amatoriale all’agonistico dai cavalieri delle due ruote, fatto ben noto non proprio edificante ed educativo per gli appassionati: fin dai tempi di Coppi & Bartali si parla della “bomba” per aumentare il rendimento (doping)  ma per la maggioranza assoluta dei NON appassionati  il problema è diverso.

Le principali strade asfaltate sono definite anche “arterie del traffico”, è mai possibile che non si possano individuare dei percorsi alternativi per evitare  di intasarle dei variopinti emboli in competizione?

E’ proprio giusto mettere in croce le decine di migliaia di persone  per nulla interessate al ciclismo e bloccargli “le arterie” ad ogni 3 x 2 durante l’anno?  E i podisti, e i ciclisti, e le sfilate …  ecc. ecc.

Le tradizioni non si tocchino, certo, ma proporrei di non intasare le arterie: dei “by pass” alternativi potrebbero evitare le frequentissime note seccature alla parte maggiore dei cittadini, ce n’è già a sufficienza di limiti da rispettare o no?

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