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Confini, regolamenti e civiltà

Se, come è ben noto, non si può piantare nemmeno una siepe a ridosso di un confine, ne’ un albero, ne’ una “casetta” per gli attrezzi, è mai possibile che qualcuno abbia ottenuto regolare autorizzazione per due impianti rumorosi addossati al confine di una abitazione privata, in una zona residenziale tranquilla? In mia opinione no: non è possibile, non è civile, non è normale.

E se poi quel qualcuno risponde: “Io a casa mia faccio quello che voglio”, è una persona educata e civile solo se non calpesta i diritti del vicino. Secondo me.

trecomuni2Ecco la situazione:

Contatori di gas a ridosso del confine (no, non si può) un impianto piccolo su fondazione in cemento, pure privo di supporti antivibranti, che disturba giorno e notte, e un mega impianto che disturba in orario di apertura del negozio “trecomuni” 12 mesi all’anno.

“Ma di notte gli impianti non sono accesi”…

Diversamente da quanto sostenuto dal proprietario del negozio Trecomuni, sig. Minato, persona simpatica ed educata, e dalla proprietà dei locali, che assicurava “pronto intervento”, l’impianto piccolo continua a “rompere”  di giorno e anche di notte, come si vede chiaramente nel filmato a seguito.

Per ora c’è stato l’intervento degli agenti della Polizia Urbana, veramente solleciti, gentili e molto professionali, ma il problema non è ancora risolto.  Dovrà intervenire l’Arpa, dovrà esprimersi l’Ufficio edilizia del Comune di Treviso, ma la mia opinione resta la stessa: qualsiasi impianto deve rispettare i regolamenti e le distanze dai confini, in primis, e poi comunque non dovrà turbare la  tranquillità del vicinato, prossimo all’intolleranza dopo mesi di rumorose “emanazioni a bassa frequenza”,  eufemismo meno volgare del termine che ho in mente.

cliccando i video seguenti si capirà di che si tratta:

 

Il fonometro utilizzato nel video non è professionale, spetterà all’Arpa valutare, ma in ogni caso è certo che l’impianto funziona anche di notte. (altro che no…) Come si esprimerà però l’Autorità Comunale su questa opera edilizia a ridosso di un confine? Se fosse, come il mio buon senso mi suggerisce un intervento non conforme, chi dovrebbe imporre il ripristino se non la stessa Autorità che fissa le regole?

 

3 comments to Confini, regolamenti e civiltà

  • Federico

    Penso che ce ne sono troppi di casi così in giro: se non hai un santo le regole valgono solo per chi deve rispettarle. Non è giusto.

  • gigi

    Abito vicino a Scorzè e L'hanno passato avevo messo una casetta in legno piccola e mi ètoccato di toglierla il giorno dopo. 

  • aprile 2014
    Dall’Ufficio Edilizia “partirà una multa”, sembra.
    380/01,art.6,comma7, “mancata comunicazione dell’inizio dei lavori ovvero mancata trasmissione della relazione tecnica…”
    Non credo che un tecnico abilitato trasmetta una relazione tecnica del tipo “impianti bellamente sbattuti addosso al confine del vicino”.

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