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Bananiland, mon amour!

La nube radioattiva giapponese sta per colpire l'Italia e c'è chi sta facendosi prendere dal panico; penso che entro stasera, domani al massimo, qualche supermercato verrà preso d'assalto per far man bassa di scorte alimentari in attesa dell'armageddon nucleare. Del resto in Giappone sono morte 20.000 persone e ormai la gente si è convinta che siano morte per le radiazioni perchè di sisma e tzunami non si parla più, si parla solo del reattore 3 di Fukushima.
 
La politica ovviamente segue le idiozie del popolo che la genera.
 
Il governo dichiara che il programma nucleare va avanti e il PD lo critica.

 

Poi, in un delirio di coerenza, approva una moratoria di un anno sulle centrali, un po' in linea con il resto d'Europa e con il sentimento comune alla luce dei fatti del Sol levante.
E il PD lo critica.
Bersani proporrà sicuramente una raccolta di firme per chiedere "contro il governo Berlusconi, centrali nucleari qui e subito!".
 
Pare però che, a causa dei gravi danni subiti dal Giappone per il terremoto, Hello Kitti non potrà seguire l'esempio di Paperino e non verrà a firmare. In compenso il PD promuoverà un referendum per abbassare la maggiore età in modo che alla sua raccolta di firme potranno partecipare in futuro anche Qui, Quo e Qua.
 
Ma la sinistra italiana non è sprovveduta e si affida agli esperti.
Margherita Hack si saglia contro lo scempio della dignità della donna fatto dal Berlusca e diventa l'idolo delle folle sinistre e femministe, poi si lascia sfuggire a mezza voce che non è contraria al nucleare e viene immediatamente proposta per la lapidazione. "Che ne vuoi sapere più di Grillo e Celentano tu, donna??" urla scandalizzata la folla dei progressisti riuniti a convegno.
 
Contemporaneamente la sinistra pacifista italica, saputo che Berlusca era titubante a schierarsi contro Gheddafi, ha bruciato nottetempo le bandiere arcobaleno della pace e si schiera compatta per l'intervento, facendo la hola ogni volta che un bomba esplode sul suolo libico. Stavolta i "danni collaterali", ovvero le vittime civili, saranno sicuramente accettabili. E poi lo dice l'islamico afro-americano Obama che è giusto, quindi si fa. Certo che se il presidente degli USA fosse un meno abbronzato e più cattolico irlandese O'Bama, qualche perplessità forse ci sarebbe.
 
Però che genio politico che è il Silvio Nazionale.
Ha causato il terremoto in Giappone e l'attacco militare alla Libia – del resto è sempre solo colpa sua di tutto, no?- per distrarre l'attenzione dei persecutori e ci è riuscito senza farsi nemmeno beccare. Infatti Bersani non ha chiesto le dimissioni del governo a causa dei gravissimi ed inaccettabili fatti che hanno colpito l'amichevole popolo giapponese. A pensarci bene sono già 24 ore che Bersani non chiede le dimissioni del governo. Brutta cosa la primavera per la sinistra, non piove!
 
Intanto di Ruby e delle magiche notti di Arcore non se ne parla più e resta solo un vago e sbiadito ricordo… Minetti chi??

M.B.
 

 

 

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