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60.00 stupri: le Marocchinate da non dimenticare mai.

goumiers

L’ordine impartito alle truppe era chiaro: “Dovrete uccidere i tedeschi fino all’ultimo uomo e passare ad ogni costo”.

Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete » Questo fu promesso circa 70 anni fa dai vertici militari francesi per dare forti motivazioni al Corpo di spedizione francese in Italia, truppe composte da marocchini, algerini, tunisini e una minoranza di senegalesi.

Ecco come fu interpretato quell’ordine scellerato dai gumiers, ad iniziare dalla cittadina di Esperia, dove circa 3.500 donne, tra gli 8 e gli 85 anni, vennero stuprate e uccise, circa 800 uomini sodomizzati tra cui un prete (Don Alberto Terilli) che morì poco dopo. I parenti delle vittime o coloro che cercarono di difendere le donne vennero impalati.

Seguirono le cittadine di Ceccano, Supino, Sgurgola e  paesi limitrofi (dal 2 al 5 giugno 418 stupri su uomini, donne e bambini, 29 omicidi, 517 furti) una nota dei Carabinieri ricorda la bestialità di quegli eventi: “Numerosissime donne, ragazze e bambine (…) vennero violentate, spesso ripetutamente, da soldati in preda a sfrenata esaltazione sessuale e sadica, che molte volte costrinsero con la forza i genitori e i mariti ad assistere a tale scempio.

60.000 donne stuprate, gran parte rimase affetta da malattie come la sifilide o blenorragia, molti furono i figli nati dai rapporti coatti, la maggior parte dei mariti e dei compagni furono contagiati dalle mogli, migliaia di omicidi, parte dei quali effettuati ai danni di chi “osava” difendere l’onore delle donne, l’81% dei fabbricati distrutti, il 90% del bestiame sottratto, così come i gioielli e ogni altro tipo di bene materiale, evirazioni, cittadini impalati, bambini (di entrambi i sessi), uomini, sacerdoti ed anche animali sodomizzati…

Lo scrittore Norman Lewis, all’epoca ufficiale britannico sul fronte di Montecassino, narrò gli eventi: « Tutte le donne di Patrica, Pofi, Isoletta, Supino, e Morolo sono state violentate… A Lenola il 21 maggio hanno stuprato cinquanta donne, e siccome non ce n’erano abbastanza per tutti hanno violentato anche i bambini e i vecchi. I Marocchini di solito aggrediscono le donne in due – uno ha un rapporto normale, mentre l’altro la sodomizza. » (Norman Lewis nel libro Napoli ’44[2]

Sui nostri libri di storia non c’è scritto niente, nessun tribunale internazionale si è mai interessato alla vicenda, nessun soldato è mai stato punito per “crimini di guerra” o contro l’umanità. Chi vuole potrà approfondire da Wikipedia e molte altre fonti, ma oltre a non dover dimenticare questo come ogni altro scempio, qui le riflessioni sono anche altre e riguardano gli istinti di certi “insiemi” quando stimolati ad esprimersi liberamente nel nostro Paese. Traduci pure “insiemi” come ti pare, ti daranno comunque del razzista.

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