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Il simbolo di Sernaglia č il monumento
in bronzo dedicato all'"Emigrante"; sotto quello di Falzč di Piave
dedicato alla
divisione d'assalto "Arditi".
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 la Parrocchiale viste dalla Campagna e dalla piazza
principale di Sernaglia


la zona umida a nord del
comune, chiamata Palų |
Altitudine ed estensione: 117mt- 20,25kmq Collocazione:
A nord del Montello, sulla sponda sinistra del Piave;
confina con il Comune di Pieve di Soligo ad est, a Nord con Farra di
Soligo e a ovest con Moriago, tutta questa zona viene chiamata Quartier
del Piave. Frazioni: Falzé di Piave, Fontigo, Villanova Patroni: San Valentino il 14 febbraio Santa
Libera, Fontigo 8 ottobre San Martino, Falzč 11
novembre
Appuntamenti: 14 febbraio S.Valentino e sfilata carri
allegorici, il lunedė dopo San Valentino fiera
animali, attrezzature agricole e mostra zootecnica.

Cenni
storici: Nel medioevo i Collato dominarono nella zona per un lungo
periodo, qui edificarono un castello usato in parte come bagno penale, il
toponimo Sernaglia deriva da "Serra Canaglia", cosė veniva chiamata la
zona, il maniero venne distrutto dagli Ezzelini. Falze di Piave,
Stazioni neolitiche ed eneolitiche. Attivo porto sul Piave per gli
zatterieri bellunesi fino agli anni trenta. Il comune subė gravi
distruzioni durante la prima guerra mondiale, il fronte era attestato sul
Piave, dal Montello le batterie Italiane sparavano sulle truppe sugli
argini del fiume, e sulle retrovie dislocate nel comune.
Da vedere: I Campanile di Sansovino il giovane e il monumento alla
prima divisione d'assalto "Arditi". Le grave del fiume Piave, le
risorgive "Acque Bianche" e i Palų; l'Isola dei Morti é un
comprensorio boschivo steppico-arbore-arbustico tipico delle grave del
Piave e di macchie ordinate di Pioppo nero, Ginepro, Salice, Corniolo e
Biancospino. Le vie ordinate dell'area sono intitolate ai reggimenti che
qui combatterono nella battaglia del Piave del 1918, queste confluiscono
in una piazzale con monumento, cappella e cimeli della guerra. Una via
porta al Piave, dove si possono studiare i ciottoli, i limi e le erosioni
del fiume sacro alla patria.
'tanti
ricordi' |