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Sapori di Marca
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LA MARCA DEI SAPORI  Una terra da scoprire
Scegliere l'enogastronomia trevigiana significa scoprire un panorama di sapori e tradizioni unico e ricco, che esprime il profondo legame esistente tra il territorio e la propria gente e fornisce un notevole plusvalore qualitativo e culturale alla provincia.
La scoperta dei prodotti tipici della Marca Trevigiana implica l'incontro con produzioni di qualità, portate avanti con esperienza e la consapevolezza di essere riusciti a tramutare un atteggiamento culturale di mantenimento della tradizione in produzione di ricchezza per valorizzare e promuovere il territorio. E' da questo e dalle sue tradizioni che il prodotto tipico trae le radici della sua esistenza.
Conoscere ed apprezzare la cucina e i vini della provincia, veri e propri biglietti da visita per la Marca, offre la possibilità di immergersi in un'esperienza sensoriale genuina e preziosa. Quanto segue, dedicato a tutti coloro che desiderano avvicinarsi ai prodotti tipici della Marca, vuole incentivare proprio tale esperienza e rappresentare un'indicazione di massima dei 100 prodotti tipici della provincia di Treviso per facilitarne la loro scoperta anche attraverso il suggerimento di alcune ricette tradizionali e la segnalazione di manifestazioni locali che dimostrano come l'incontro paesano sia linfa per il mantenimento della tradizione e punto d'incontro culturale.
(Luca Zaia)

 

 

 

PRODOTTI ITTICI

  •  LA TROTA

Le aree di produzione sono concentrate lungo le rive delle risorgive della Pedemontana e dei fiumi Piave e Sile ed interessano i comuni di Vedelago, Morgano, Istrana, Quinto di Treviso, Casale sul Sile, Pederobba, Follina, Pieve di Soligo, Godega di Sant'Urbano, Cimadolmo, Fontanelle, Breda di Piave, San Biagio di Callalta, Carbonera.

La provincia di Treviso con circa 37 allevamenti rappresenta la più importante realtà produttiva d'Italia e contribuisce per un 20-30% alla produzione nazionale.

La troticoltura nella Marca inizia alla fine degli anni '50 grazie alla presenza di condizioni ideali per l'allevamento, che si sviluppa grazie a tecniche efficaci e alla vicinanza a mercati ittici molto importanti come Venezia e Chioggia, e alla costa Adriatica.

Esistono tre tipologie di trota: 'Iridea', ideale per l'allevamento, 'Fario', presente nei laghetti o usata per ripopolare i fiumi, 'Iridea Alpina' adatta al ripopolamento dei laghetti sportivi.

L'acqua è il fattore determinante in un impianto di allevamento.

Deve essere a temperatura e quantità ideali ad un buono sviluppo del pesce, oltre che limpida ed incontaminata. La trota infatti rappresenta anche un valido indicatore biologico per rilevare l'inquinamento delle acque.

Piace solitamente a tutta la famiglia per la carne soda e tenera, le molte ricette a cui si presta e per un basso prezzo d'acquisto. Ha percentuali di colesterolo e grassi polinsaturi molto basse, ed è ottima per un buon funzionamento dell'impianto cardio-vascolare.

 

  • LO STORIONE

Lo storione cobice (anche conosciuto come storione del naccari) è una specie endemica, esclusiva dell'alto mare Adriatico e dei suoi principali tributari (Po, Adige, Tagliamento, Piave…). Le sue caratteristiche sono il corpo allungato fusiforme ricoperto di 5 serie di scudi ossei. Il suo muso è lungo, triangolare a forma di rostro; la bocca piccola con 4 barbigli disposta nella parte ventrale, priva di denti. L'unica pinna dorsale è posizionata verso il fondo; la pinna caudale ha la parte superiore molto più lunga. L'occhio è piccolo. La colorazione è grigio scura sul dorso, più chiara sul ventre. La lunghezza varia da 50 cm. Fino a 4 metri. Le carni bianche sono molto pregiate, nonostante siano piuttosto grasse. Dalle uova dello storione si ottiene il caviale, dalla vescica natatoria si ottiene un'ottima colla e dal grasso si ottiene olio per bruciare. Solitamente vive nei mari ma nel periodo della riproduzione risale il corso dei fiumi.

 

  • L'ANGUILLA

E' una specie migratrice che si accresce nelle acque dolci o salmastre, dove si trattiene per alcuni anni per ridiscendere poi al mare e compiere un lungo viaggio verso le zone di riproduzione, localizzate nel Mar dei Sargassi, nell'Oceano Atlantico.  Dopo la schiusa le larve vengono trasportate dalle correnti verso le coste d'Europa, dove arrivano dopo un viaggio durato 2-4 anni. Fra dicembre e maggio le giovani anguille risalgono i fiumi dove si accrescono e dove rimarranno fino alla maturità sessuale. La produzione italiana di anguilla è ai vertici europei. Deriva per la maggior parte dall'allevamento intensivo e la sua commercializzazione avviene su due pezzature: il buratello, per il mercato italiano e olandese, il capitone, per quello tedesco. In provincia di Treviso l'allevamento è una realtà significativa, con radici nella tradizione passata e con la presenza di 8 allevamenti nelle aree di Resana, Monastier e Roncade. La Marca contribuisce a circa il 13% dell'intera produzione nazionale. Circa il 90% del prodotto viene esportato, soprattutto verso la Germania, ma l'anguilla è un prodotto tipico proposto dalla ristorazione locale in molte varianti, ricercatissima dai buongustai, che la amano in diverse ricette, a seconda della sua grandezza.

 

 

 
 

 

 

 

 

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