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Sapori di Marca
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LA MARCA DEI SAPORI  Una terra da scoprire
Scegliere l'enogastronomia trevigiana significa scoprire un panorama di sapori e tradizioni unico e ricco, che esprime il profondo legame esistente tra il territorio e la propria gente e fornisce un notevole plusvalore qualitativo e culturale alla provincia.
La scoperta dei prodotti tipici della Marca Trevigiana implica l'incontro con produzioni di qualità, portate avanti con esperienza e la consapevolezza di essere riusciti a tramutare un atteggiamento culturale di mantenimento della tradizione in produzione di ricchezza per valorizzare e promuovere il territorio. E' da questo e dalle sue tradizioni che il prodotto tipico trae le radici della sua esistenza.
Conoscere ed apprezzare la cucina e i vini della provincia, veri e propri biglietti da visita per la Marca, offre la possibilità di immergersi in un'esperienza sensoriale genuina e preziosa. Quanto segue, dedicato a tutti coloro che desiderano avvicinarsi ai prodotti tipici della Marca, vuole incentivare proprio tale esperienza e rappresentare un'indicazione di massima dei 100 prodotti tipici della provincia di Treviso per facilitarne la loro scoperta anche attraverso il suggerimento di alcune ricette tradizionali e la segnalazione di manifestazioni locali che dimostrano come l'incontro paesano sia linfa per il mantenimento della tradizione e punto d'incontro culturale.
(Luca Zaia)

 

 

 

La provincia di Treviso è conosciuta a livello internazionale per i suoi vini di alta qualità prodotti in cinque zone (consorzi) DOC.

Il Prosecco, gentile e spumeggiante, nasce più di duecento anni fa nella zona collinare tra Conegliano e Valdobbiadene.

Il suo territorio è caratterizzato ad Ovest, verso Valdobbiadene, da un paesaggio suggestivo ed in pendenza, e a  Sud-Est, verso Conegliano, da colline dolci e clima mite che rendono il Prosecco più corposo.

  • CONSORZIO TUTELA PROSECCO CONEGLIANO E VALDOBBIADENE DOC

Il Consorzio, nato per tutelare l'unicità del Prosecco, ad oggi lo spumante più bevuto in Italia, ha sede presso Villa Brandolini a Solighetto, nel cuore della zona di produzione.

Quest'ultima comprende il territorio collinare dei comuni di: Conegliano, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Tarzo, Cison di Valmarino, Follina, Valdobbiadene, Vidor, Farra di Soligo, Pieve di Soligo, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Susegana.

TIPOLOGIA DI VINI E ACCOSTAMENTI GASTRONOMICI

Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Spumante

è lo spumante per eccellenza ed è conosciuto in due versioni: Extra dry e Brut. Il primo è ottimo come aperitivo e ad 8-10° su minestre di legumi e frutti di mare, paste con sughi di carne delicati, formaggi e carni bianche. Il secondo è apprezzabile intorno ai 7-9° su antipasti di pesce e verdure, primi con frutti di mare, pesce al forno e anche a tutto pasto.

Prosecco Frizzante

Nato per raggiungere i giovani e incontrare il consumatore meno esperto, è un vino asciutto e leggero. Ottimo come aperitivo, per accompagnare antipasti e primi non elaborati, piatti moderni e veloci.

Prosecco Tranquillo

Viene prodotto con la parte più preziosa delle uve, proveniente dai vitigni più fitti e con meno grappoli. Per questo è la versione di prosecco meno conosciuta oltre la zona di produzione. La temperatura di degustazione ideale è 10-12° ed è abbinabile ad antipasti delicati di mare, pesce al vapore, alla griglia, piatti leggeri

superiore di Cartizze È un vino di qualità superiore, con gusto più amabile e denso perché l'uva raggiunge una maturazione completa e dona al vino più aromi e sapori. La vinificazione deve essere svolta all'interno della zona tipica di Produzione. Si gusta a  9-11° su pasticceria delicata, crostate di frutta e focacce; si può abbinare anche a piatti salati leggermente piccanti
Verdiso è secco  e vivace, con un retrogusto leggermente amarognolo. Attualmente è presente nelle versioni: tranquillo  (da servire intorno ai 10°) spumante,  frizzante (servito intorno ai 6°) e passito. Si abbina con antipasti magri, pesce, risotti alle erbe, formaggi delicati.
 
  • CONSORZIO VINI DOC COLLI DI CONEGLIANO

Il Consorzio è di recente costituzione e comprende i territori dei seguenti comuni: Conegliano, Susegana, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Miane, Follina, Cison di Valmarino, Revine Lago, Tarzo, Vittorio Veneto, Fregona, Sarmede, Cappella Maggiore, Cordignano, Colle Umberto, San Fior, San Vendemiano, Vidor.

TIPOLOGIA DI VINI E ACCOSTAMENTI GASTRONOMICI

Colli di Conegliano:
DOC Bianco e DOC Rosso

La riscoperta dei vini più antichi delle nostre colline. Il Bianco e il Rosso nascono dal sapiente uvaggio delle uve più prestigiose dei colli di Conegliano. Il Bianco è immesso sul mercato dopo un adeguato affinamento in cantina, è vellutato e con gradevole profumo aromatico; si accompagna ad antipasti, primi piatti, carni bianche e pesce.

Il Rosso è il primo vino rosso DOC delle colline trevigiane della Sinistra Piave. Dotato di un carattere ben definito, ha componenti che lo rendono adatto all'invecchiamento. La limitata produzione e le caratteristiche qualitative intrinseche ne fanno due veri vini d'élite.

Colli di Conegliano: Refrontolo Passito

Questa denominazione è riservata al vino rosso ottenuto con uve di Marzemino. Il vino è molto rinomato e prodotto in quantità limitate da uve selezionate durante la raccolta. Si accosta con i dolci, i biscotti e il cioccolato.

Colli di Conegliano: Torchiato di Fregona

è un vino pregiato, antica gloria di queste colline, ottenuto da uve di vitigni di Prosecco, Verdiso, Boschera. Richiede molto lavoro e cura: la raccolta è fatta a mano, l'uva viene messa ad essiccare appesa a travi o deposta su appositi graticci per tutto l'inverno; nel periodo pasquale gli acini vengono pressati e il liquido fermenta in piccole botti di rovere, acacia o castagno per lungo tempo. Il passito ottenuto si abbina a dolci asciutti o con frutta secca.

I viticoltori si sono riuniti nel Consorzio Torchiato di Fregona.

A Conegliano si trova la scuola enologica più antica al mondo che da secoli è motore nella ricerca e nella formazione in campo enologico nazionale ed internazionale.

 

 

  • CONSORZIO TUTELA VINI DEL PIAVE DOC

Nasce nel 1959 per promuovere e valorizzare la viticoltura della zona del Piave, fiume che, grazie ai suoi depositi, rende il terreno ideale per produrre vini di qualità. In Provincia di Treviso i "Vini del Piave" DOC sono prodotti esclusivamente nei comuni di: Arcade, Breda di Piave, Casale sul Sile, Ceassalto, Chiarano, Cimadolmo, Codognè, Fontanelle, Godega di Sant'Urbano, Gorgo al Monticano, Mareno di Piave, Ponzano Veneto, Portobuffolè, Povegliano, Roncade, Salgareda, San Biagio di Callalta, San Fior, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Spresiano, Vazzola, Zenson di Piave e in parte dei comuni di Carbonera, Casier, Gaiarine, Mansuè, Mogliano Veneto, Orsago, Preganziol, Silea, Villorba, Colle Umberto, Conegliano, Cordignano, Giavera del Montello, Montebelluna, Motta di Livenza, Nervesa della Battaglia, Paese, San Vendemiano, Susegana, Trevignano, Vittorio Veneto, Volpago del Montello. Sono coinvolti anche diversi comuni della Provincia di Venezia, poiché il Comprensorio del Piave si estende anche nella pianura veneziana: i primi ettari di vigneto specializzato sono stati coltivati molti anni fa nelle proprietà di tanti nobili veneziani.

TIPOLOGIA DI VINI E ACCOSTAMENTI GASTRONOMICI

Merlot del Piave:

è una delle produzioni più importanti perché il vitigno è adattabile a tutti i territori. Dal profumo intenso e di colore rosso rubino, si abbina con le carni bianche e rosse, ed in particolare con alcune ricette tipiche venete come il baccalà alla vicentina, l'anguilla in umido, il fegato alla veneziana e la 'sopa coada'.

Cabernet del Piave:

nonostante i vitigni provengano dalla zona di Bordeaux, si sono molto ben adattati in queste aree, tanto da dar vita ad una delle produzioni più apprezzate.

Può essere consumato con portate impegnative a base di selvaggina e con l'oca e l'anatra arrosto, due piatti tipici trevigiani.

Cabernet Sauvignon del Piave:

l'invecchiamento lo ingentilisce e lo affina, rendendolo ottimo da abbinare con le carni, la cacciagione, i formaggi stagionati e l'agnello al forno come piatto tipico locale.

Raboso del Piave:

la produzione nasce da un vitigno autoctono per eccellenza e può essere commercializzato solo dopo almeno tre anni di invecchiamento, preferibilmente in botti di legno. Dal carattere forte ed austero, è un vino di grande tradizione, che una volta si beveva in grandi tazze. Si abbina perfettamente con alcune ricette della tradizione, come la pasta e fagioli, l'oca ripiena alle castagne, il brasato di manzo al Raboso e in generale con le carni di maiale e con le grigliate.

Pinot Nero del Piave:

l'estrema versatilità del vitigno è dimostrata dal fatto che dà origine ai grandi rossi della Borgogna e agli spumanti della Champagne.

Si accompagna bene con le carni rosse e bianche; nelle zone di produzione è da gustare con gli arrosti.

Pinot Bianco del Piave:

è un vino versatile e dal profumo caratteristico. Si abbina con specialità tipiche, come uova e asparagi oppure con i risotti di pesce ed è ottimo anche come aperitivo.

Pinot Grigio del Piave:

attualmente è un vino che gode di ampio successo tra i consumatori e il vitigno negli anni si è ben adattato al nostro territorio, nonostante sia originario di zone nordiche. Ottimo con gli antipasti e i piatti a base di pesce e uova, si abbina con prodotti tipici come il prosciutto e la coppa.

Tocai del Piave:

è uno dei vitigni più diffusi nel Nord-Est e nella zona del Piave è molto apprezzato. Si abbina con antipasti magri, minestre, piatti di pesce. Nella zona di produzione è esaltato da specialità come "risi e bisi", risotto di asparagi, pesce fritto, sformato di radicchio.

Verduzzo del Piave:

il vitigno è diffuso soprattutto nella Sinistra Piave, tra Oderzo e Motta di Livenza. Dal profumo delicato e dal sapore asciutto, è ottimo come aperitivo e abbinabile a piatti di pesce e cucina tipica come crema di fagioli e zucca, risotto al radicchio, seppioline alla veneziana.

Chardonnay del Piave:

è un grande vino. Infatti, viene utilizzato per la produzione degli spumanti in Italia e in Francia. Indicato per gli aperitivi, i piatti a base di pesce e uova, si abbina a specialità tipiche come il risotto al radicchio e gli asparagi.

 

 

  • CONSORZIO TUTELA VINI MONTELLO E COLLI ASOLANI

Il Montello e i Colli Asolani sono zona collinare ricca di fascino e storia, citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia, i cui vini sono promossi dal Consorzio.

Dopo un sofisticato lavoro di sperimentazione, è stata ottenuta una varietà di vitigno resistente alla siccità, incrementando così il livello di maturazione e il grado zuccherino dell'uva.

La zona di produzione riguarda l'intero comune di Monfumo e parte dei comuni di Asolo, Caerano di San Marco, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cornuda, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno, San Zenone degli Ezzelini, Volpago del Montello.

TIPOLOGIA DI VINI E ACCOSTAMENTI GASTRONOMICI

Rosso

è frutto di un uvaggio fra uve Cabernet Sauvignon e Merlot ed è uno tra i vini rossi da invecchiamento italiani più apprezzati. E' ideale con gli arrosti e i formaggi stagionati.

Merlot:

ottenuto da vigneti non forzati alla produzione o da fertilizzanti, è un vino dalle delicate sfumature che si presta ad un invecchiamento di 3-4 anni ed è ideale per accompagnare arrosti di carne rossa e di selvaggina.

Cabernet:

la fermentazione si affina in piccole botti di rovere e successivamente si presta all'invecchiamento solo se le bottiglie sono conservate al fresco e distese. Dal colore rosso rubino e dal profumo intenso, è ideale per arrosti, selvaggina e piatti forti.

Chardonnay:

non è adatto all'invecchiamento, ha profumo delicato e fruttato. Ottimo come aperitivo, si abbina con il pesce, le carni bianche, i formaggi non piccanti.

Chardonnay Spumante:

di colore giallo paglierino, ha profumo fruttato, spuma persistente e gradazione alcolica minima di 11,5°.

Pinot Bianco:

è adatto ad un leggero invecchiamento. Dal profumo delicato e il sapore fresco, si abbina al pesce, alle minestre, ai pollami.

Pinot Grigio:

si presta ad un leggero invecchiamento. Dal profumo speziato ed intenso, è ottimo col pesce, le minestre, le carni bianche e come aperitivo.

Prosecco

è un vino da consumare preferibilmente entro 18 mesi dalla vendemmia e non è adatto all'invecchiamento. Ottimo come vino da pasto e aperitivo, va stappato al momento del comsumo.

Prosecco Spumante:

la temperatura della fermentazione è monitorata per conservare il più possibile le sostanze aromatiche. Non si presta all'invecchiamento. Si accosta agli antipasti di pesce ed è ottimo come vino di fine pasto.

 

  • CONSORZIO VINI DOC DEL LISON-PRAMAGGIORE

Il Consorzio, nato nel 1974, tutela soprattutto il commercio dei propri vini in modo che rispetti la legislazione.

La zona di produzione, dal terreno pianeggiante, argilloso e ricco di calcio, comprende sei comuni del Friuli Occidentale in provincia di Pordenone, l'estrema parte orientale della provincia di Venezia e, nel trevigiano, i comuni di Meduna di Livenza e Motta di Livenza.

TIPOLOGIA DI VINI E ACCOSTAMENTI GASTRONOMICI

Lison (Tocai) classico DOC:

coltivato da moltissimi anni in questa zona, è uno dei vini più caratteristici del territorio. Da consumarsi preferibilmente entro 18-24 mesi, si abbina con minestre, formaggi e antipasti all'italiana.

Pinot Bianco:

ha un raffinato profumo fruttato e va conservato in luoghi riparati dalla luce e dal calore. Si apprezza meglio se bevuto giovane; è ottimo come aperitivo e in accompagnamento ai primi piatti e alle carni bianche. In estate è consigliabile servirlo con il cestello del ghiaccio.

Chardonnay:

è uno dei vini più rinomati nel settore enologico grazie alle sue particolari caratteristiche, gustate al meglio se non si prolunga la conservazione oltre i due anni e se viene servito fresco ma non ghiacciato. Si abbina a insalate leggere, antipasti, risotti ai funghi e stuzzichini fuoripasto.

Pinot Grigio:

ha acquisito molto prestigio nella viticoltura moderna e, se ben conservato, è adatto ad invecchiamento di 1-2 anni. Ideale per la cucina di pesce, si abbina anche a piatti di carni bianche. In estate va servito col cestello del ghiaccio.

Riesling Italico:

di colore paglierino chiaro, odore delicato, sapore secco tendente all'acidulo, gradevole.

Sauvignon

è un vino tipico, indicato per le tavole più raffinate. La coltivazione non è semplice per le particolari caratteristiche del terrreno. Va conservato in luogo fresco e al riparo dalla luce e consumato entro pochi giorni dalla stappatura. Si accosta a piatti di pesce e formaggi.

Verduzzo:

conservato in luogo fresco, al riparo dalla luce ed in posizione inclinata per umidificare il tappo, è un vino da dessert e fuoripasto, ideale in ogni occasione.

Merlot:

si presta ad un invecchiamento di 1-2 anni. La sua coltivazione molto adattabile è una delle più diffuse al mondo. Si può abbinare a tutto pasto con qualsiasi cibo. In particolare è esaltato da salumi, arrosti e grigliate.

Cabernet:

di  colore rosso rubino intenso, tendente al mattone o al granato con l'invecchiamento. Odore vinoso, erbaceo, sapore pieno, acido, tannico, austero e vellutato se invecchiato.

Cabernet Franc:

coltivato prevalentemente in terreni argillosi, si presta bene anche all'invecchiamento e va conservato in posizione inclinata ed in luogo fresco. Si abbina agli arrosti, alla selvaggina, ai formaggi stagionati.

Cabernet Sauvignon:

esprime la massima qualità se coltivato in terreni argillosi e calcarei. Ottimo se invecchiato in barrique, si accosta a tutte le carni e ai formaggi saporiti.

Refosco dal Peduncolo Rosso:

Si sposa bene con selvaggina, salumi, carni grasse ed è ottimo se mediamente invecchiato.

Malbech DOC Lison-Pramaggiore:

giovane si abbina bene ai salumi e alle carni bianche; invecchiato mediamente, agli arrosti e al pollame.

 

 

 

 

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